José Hidalgo, nuovo vicepresidente del Comitato Olimpico Spagnolo
José Hidalgo scrive la storia del triathlon spagnolo
Il presidente della Federazione Spagnola di Triathlon, Jose Hidalgo, è stato eletto all'unanimità come nuovo vicepresidente del Comitato Olimpico Spagnolo (COE).
La decisione è stata presa il 27 maggio 2025 con il sostegno congiunto di tutte le federazioni olimpiche del Paese, consolidando così il suo ruolo di punto di riferimento nello sport spagnolo.
Un nativo dell'Estremadura dirige il COE
Nato a Villanueva de la Serena (Badajoz), Hidalgo, 60 anni, diventa il primo presidente della FETRI per raggiungere la vicepresidenza nella storia del COE.
Questa nomina segna una svolta per il settore spagnolo del triathlon, rafforzandone la presenza e il riconoscimento nel panorama olimpico spagnolo.
Riconoscimento di una carriera esemplare
La sua elezione rappresenta il riconoscimento della sua esperienza di oltre due decenni alla guida del triathlon nazionale, caratterizzata da una ferma attenzione a valori quali l'inclusione, la sostenibilità e la modernizzazione dello sport.
Dalla sua posizione di presidente della Associazione Sportiva Spagnola (ADESP), Hidalgo ha lavorato instancabilmente per la strutturazione dell'ecosistema sportivo in Spagna, supportando atleti, federazioni e organizzazioni nella loro crescita.
Una spinta per il triathlon nazionale
Questo traguardo testimonia anche la crescita e lo sviluppo del triathlon in Spagna, che negli ultimi anni ha ottenuto successi internazionali storici.
Dalle medaglie olimpiche ai record degli eventi UOMO DI FERRO, il triathlon spagnolo sta vivendo uno dei suoi momenti più dolci, e la figura di Jose Hidalgo è stato uno degli elementi chiave di tale processo.
Orgoglio per la comunità del triathlon
Dalla Federazione Spagnola di Triathlon, questo appuntamento viene celebrato come un un motivo di orgoglio per l'intera comunità del triathlone anche come vittoria simbolica per lo sport dell'Estremadura.
La unanimità nella loro elezione Ciò riflette la piena fiducia della federazione nella sua leadership e nella sua visione per il futuro dello sport spagnolo.



